Domande
frequenti

Risposte brevi e aggiornate sui lavori, sul progetto e sulle informazioni utili per i cittadini.

La riqualificazione della metrotranvia Milano–Limbiate punta a trasformare una linea storica ormai dismessa in una moderna infrastruttura di trasporto pubblico lunga 11,7 chilometri. Il progetto non riguarda solo il tram: prevede il rinnovo completo della sede tranviaria, nuove fermate accessibili, marciapiedi, piste ciclabili, sistemi semaforici intelligenti e spazi pubblici più sicuri. L’obiettivo è migliorare la mobilità tra Milano e il nord- ovest dell’area metropolitana, ridurre il traffico privato e rendere più accessibili i territori attraversati.

L’intervento si articola in due parti. Il lotto 1, da Milano Comasina a Varedo deposito (7,9 km, con 13 fermate), attraverso i Comuni di Milano, Cormano, Paderno Dugnano, Senago, Limbiate e Varedo. Il lotto 2, da Varedo deposito a Limbiate ‐ Monte Grappa (3,8 km, con 6 fermate), interamente nel territorio comunale di Limbiate.
La linea collegherà il capolinea della metropolitana M3 Comasina con Limbiate Monte Grappa, attraversando aree urbane consolidate, quartieri residenziali, poli scolastici
e sistemi ambientali come il Parco delle Groane e il Canale Villoresi.

Gli aggiornamenti sui lavori, le modifiche alla viabilità e l’avanzamento dei cantieri saranno pubblicati sul sito web ufficiale del progetto e tramite cartellonistica presente lungo il tracciato per tutto il periodo dei lavori. L’obiettivo è garantire una comunicazione tecnica e trasparente durante tutte le fasi di realizzazione dell’opera, con informazioni puntuali sulle attività previste nei diversi territori attraversati dalla linea.

Con la nuova metrotranvia il tempo di percorrenza tra Comasina M3 e Limbiate sarà di circa 35 minuti. La linea sarà più regolare e veloce grazie al raddoppio di molti tratti oggi a binario unico e alla priorità semaforica agli incroci.

I lavori saranno eseguiti secondo i più moderni standard di sicurezza e impatto acustico.
Per quanto riguarda la nuova metrotranvia sarà progettata con tecnologie moderne per ridurre vibrazioni e rumore rispetto alla linea storica. I nuovi binari, le pavimentazioni e le soluzioni antivibranti permetteranno un funzionamento più silenzioso e regolare. In alcuni tratti saranno inoltre realizzati binari inerbiti che contribuiscono a migliorare l’inserimento urbano e a ridurre l’impatto acustico.

La metrotranvia offrirà un’alternativa competitiva all’auto privata lungo uno degli assi più
congestionati dell’area Nord di Milano. L’aumento della frequenza, la maggiore regolarità del
servizio e il collegamento diretto con la linea metropolitana M3 permetteranno di dirottare parte degli
spostamenti quotidiani dal traffico automobilistico al trasporto pubblico, contribuendo
anche alla riduzione delle emissioni.

La nuova linea sarà dotata di sistemi di asservimento semaforico: significa che molti semafori daranno priorità al passaggio della metrotranvia per ridurre rallentamenti e migliorare la regolarità del servizio. Tutte le intersezioni saranno inoltre riqualificate e messe in sicurezza.

La linea si sviluppa lungo circa 11,7 chilometri tra Milano Comasina e Limbiate Monte Grappa. Attraversa i territori di Milano, Cormano, Paderno Dugnano, Senago, Varedo e Limbiate, seguendo in gran parte il tracciato storico della tranvia esistente ma con una completa riconfigurazione della sede stradale e degli spazi pubblici.

In molti tratti la sede tranviaria sarà spostata al centro della carreggiata e protetta dal traffico automobilistico. Dove possibile sarà realizzato il doppio binario per migliorare frequenza e affidabilità del servizio. L’intervento prevede anche nuovi marciapiedi, attraversamenti pedonali, piste ciclabili e sistemazioni a verde.

Le nuove fermate saranno accessibili, illuminate e dotate di pensiline, informazioni di servizio e percorsi senza barriere architettoniche. I nuovi tram avranno pianale ribassato per facilitare l’accesso a persone con mobilità ridotta, passeggini e biciclette.

I lavori saranno realizzati progressivamente lungo la linea, con cantieri mobili e interventi differenziati in base alle caratteristiche dei vari tratti. Alcune attività iniziali riguarderanno la rimozione degli impianti esistenti, gli scavi e l’adeguamento dei sottoservizi. In molti casi sarà mantenuta la percorribilità locale compatibilmente con le esigenze di sicurezza del cantiere.

Il nuovo deposito-officina di Mombello, a Limbiate, sarà il centro principale per la manutenzione dei nuovi tram della linea. Ospiterà officine, impianti tecnologici, uffici e aree tecniche dedicate alla gestione e manutenzione dei convogli. Il deposito di Varedo continuerà invece a essere utilizzato prevalentemente per il rimessaggio dei mezzi.

La durata complessiva prevista dell’intervento è di 43 mesi inclusivi di lavori, prove tecniche e messa in servizio della nuova linea, a partire dalla conclusione delle attività propedeutiche. Le attività saranno organizzate per fasi e per tratti, così da limitare il più possibile gli impatti sulla viabilità e sui residenti.

In alcuni punti saranno necessarie chiusure temporanee o deviazioni della viabilità.
Uno degli interventi più delicati riguarderà il ponte sul Canale Villoresi tra Paderno Dugnano e Limbiate, che sarà quasi completamente ricostruito. In queste situazioni verranno attivati percorsi alternativi e segnalazioni dedicate (sul sito web ufficiale dell'opera, sui siti web dei comuni interessati e tramite cartellonistica dedicata) per ridurre i disagi a residenti e automobilisti.

La distanza media tra le fermate è pari a 642 metri. La distanza massima tra due fermate è di 1.078 metri, nel tratto Cassina Amata – Monte Santo, direzione Milano – Battiloca. La distanza minima è invece di 340 metri, nel tratto Cinque Giornate – Monte Bianco-Tobagi.

La progettazione della riqualificazione della metrotranvia è stata sviluppata dalla stazione appaltante MM Spa, che nella fase di progettazione si è occupata della redazione del PFTE, del progetto definitivo per la conferenza di servizi e dei successivi aggiornamenti, anche in vista dell’appalto integrato. MM ha inoltre curato la verifica finalizzata alla validazione del progetto definitivo per appalto, il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione e il supporto tecnico-amministrativo all’amministrazione comunale, affiancando il RUP. Nella fase di gara MM opera come stazione appaltante, mentre nella fase di realizzazione assume il ruolo di RUP, direzione lavori e coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione.

La progettazione esecutiva e la fase di realizzazione dell’opera è affidata al raggruppamento temporaneo di imprese appaltatrici guidato da GCF Generale Costruzioni Ferroviarie Spa con Vitali Spa Società Benefit, Salcef Group, Salcef Construction, Project Automation Spa e Generale Costruzioni Ferroviarie Elettriche Spa in qualità di mandanti.

L’opera è finanziata attraverso fondi del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, contributi di Regione Lombardia, Città Metropolitana di Milano, Provincia Monza e Brianza e risorse degli enti locali coinvolti.

Le richieste relative ad accessi, viabilità locale, immobili, proprietà private, autorizzazioni o altre questioni di competenza territoriale devono essere indirizzate al Comune interessato, attraverso gli uffici e i canali istituzionali dell’amministrazione.
Opera finanziata da
I Comuni