Caldo, possibile rimodulazione degli orari nei cantieri della Metrotranvia

In applicazione dell’Ordinanza n. 484 del 9 giugno 2026 della Regione Lombardia, le attività nei cantieri all’aperto della Metrotranvia Milano–Limbiate sono organizzate nel rispetto delle misure previste per la tutela dei lavoratori esposti alle alte temperature.

Nel periodo di validità dell’Ordinanza, l’organizzazione delle lavorazioni potrà subire modifiche in relazione alle condizioni climatiche e ai livelli di rischio rilevati, con eventuali rimodulazioni degli orari e delle attività di cantiere, al fine di garantire la sicurezza e la salute del personale impegnato nelle aree di cantiere.

Per quanto riguarda la pausa estiva, salvo diverse esigenze organizzative o disposizioni successive, nelle aree di cantiere di Paderno Dugnano è prevista una sospensione delle attività dal 13 al 17 agosto 2026 compresi, mentre nelle aree di cantiere di Limbiate le lavorazioni saranno sospese dall’8 al 23 agosto 2026 compresi.

Le attività riprenderanno regolarmente al termine dei rispettivi periodi indicati.

Al via a Paderno Dugnano le prime attività operative lungo il tracciato

Nell’ambito dei lavori di riqualificazione della Metrotranvia Milano-Limbiate, a Paderno Dugnano sono previste le prime attività operative lungo il tracciato.

Gli interventi riguarderanno in particolare l’area in affiancamento al canale secondario Villoresi, dove sarà realizzata una struttura di protezione del rilevato esistente attraverso l’infissione di palancole metalliche impermeabili. Si tratta di lamiere in acciaio inserite nel terreno con una tecnica a pressione, denominata silent piling, che consente di ridurre vibrazioni e interferenze con le strutture esistenti.

L’intervento è funzionale alla futura riqualificazione della sede viaria. In alcuni tratti, infatti, è previsto l’allargamento della strada per riorganizzare gli spazi, migliorando così la sicurezza e integrando la tranvia con marciapiedi, percorsi ciclabili e la viabilità ordinaria.

Nel caso del canale Villoresi, che in questo punto corre in rilevato e a una quota superiore rispetto alla strada, la soluzione con palancole permette di proteggere il canale e di lavorare successivamente sull’allargamento della sede stradale senza compromettere la stabilità dell’opera idraulica.

Le prime attività interesseranno anche la predisposizione di alcune aree logistiche di cantiere a Paderno Dugnano, tra cui l’area dell’antenna in prossimità della Tangenziale Nord (A52), mentre l’area adiacente al Country Sport Village sarà adibita a cantiere a servizio della realizzazione delle palancole. L’avvio delle lavorazioni operative è previsto indicativamente a partire dall’ultima settimana di luglio, compatibilmente con il completamento delle verifiche tecniche e amministrative in corso.

 

A Limbiate partono i lavori di dismissione dei vecchi binari della Metrotranvia

A partire dalla fine del mese di luglio sono previste a Limbiate le attività preliminari nell’ambito della riqualificazione della Metrotranvia Milano-Limbiate, con i primi interventi sulle rotaie della vecchia linea tranviaria.

Le lavorazioni partiranno da Via Monte Bianco e si estenderanno fino alla rotatoria dove sorgerà la nuova sottostazione elettrica di Piazza Tobagi e riguarderanno sia il taglio e la rimozione di tratti di rotaia esistenti che l’abbattimento delle alberature interferenti con il futuro tracciato tranviario. L’avvio di queste lavorazioni segue il completamento delle attività di cantierizzazione, di bonifica bellica e di indagine ambientale, già eseguite sull’intero lotto.

L’intervento rappresenta una delle prime attività propedeutiche alla trasformazione del tracciato e alla successiva riorganizzazione della linea. In questa fase, la rimozione delle vecchie rotaie sarà eseguita in modo progressivo, mediante l’installazione di piccoli cantieri temporanei mobili che delimiteranno esclusivamente le aree interessate dalle lavorazioni, a tutela della sicurezza degli operatori. Al termine di ciascun intervento, il cantiere verrà rimosso e ricollocato nel tratto successivo.

Le attività rientrano nel più ampio programma di riqualificazione della Metrotranvia Milano-Limbiate, che prevede il rinnovo dell’infrastruttura, la sistemazione della sede viaria e l’integrazione del nuovo sistema tranviario con gli spazi urbani attraversati dalla linea.

 

Dal 20 luglio a Paderno Dugnano previste modifiche temporanee alla circolazione sulla SS 35 dei Giovi

Dal 20 luglio al 16 ottobre 2026, e comunque fino al completamento degli interventi, saranno attive nuove misure temporanee di viabilità lungo la SS 35 dei Giovi, nell’ambito dei lavori di riqualificazione della nuova Metrotranvia Milano-Limbiate.

Il cantiere interesserà il comune di Paderno Dugnano lungo la Strada Statale 35 dei Giovi. Gli interventi riguarderanno in particolare la realizzazione del muro di contenimento lungo il canale secondario Villoresi, con l’infissione delle palancole definitive. Il cantiere procederà per tratti di circa 100 metri, a partire dall’altezza del parco Gadames e proseguendo in direzione nord fino a via Leonardo da Vinci, così da avanzare gradualmente lungo l’intero sviluppo del muro. Oltre agli interventi sul muro di contenimento, sono previste alcune sistemazioni puntuali di piazzole e aree di cantiere distribuite sul territorio.

Durante le diverse fasi di lavoro potranno essere previsti restringimenti temporanei della carreggiata. Sarà comunque sempre mantenuto il doppio senso di circolazione in condizioni di sicurezza. Nei tratti interessati dal cantiere sarà istituito il limite massimo di velocità di 30 km/h.

Per tutta la durata degli interventi sarà garantito il transito dei veicoli, compresi mezzi di soccorso, mezzi pesanti, trasporti eccezionali, mezzi del trasporto pubblico locale, mezzi per la raccolta dei rifiuti e per la pulizia stradale. Sarà inoltre garantito il passaggio di pedoni e biciclette; ove necessario, potranno essere predisposti percorsi pedonali e ciclabili alternativi e protetti.

L’accesso e l’uscita dalle proprietà private saranno garantiti. In caso di eventuali limitazioni temporanee all’accessibilità dei passi carrabili, i residenti e i frontisti interessati saranno informati tramite volantino o contatto diretto. In caso di comprovata emergenza sarà sempre assicurato l’accesso alle proprietà prospicienti il tratto di strada interessato dai lavori, anche mediante l’utilizzo di piastre o altri sistemi di protezione idonei.

In caso di condizioni meteorologiche avverse o di eventi imprevisti che impediscano l’esecuzione dei lavori, l’impresa esecutrice provvederà a informare gli uffici comunali competenti e a ripristinare temporaneamente le normali condizioni di utilizzo delle aree interessate.

 

La sicurezza al centro del progetto

Per oltre cento anni la linea tranviaria che collega il nord di Milano a Limbiate ha
convissuto con un territorio cresciuto attorno ai binari senza una vera separazione tra
infrastruttura e spazio urbano. Auto parcheggiate a ridosso della sede tranviaria,
attraversamenti continui, accessi privati direttamente sui binari e punti estremamente
stretti hanno progressivamente trasformato la storica linea interurbana in un sistema
fragile, difficile da gestire e sempre più esposto a criticità operative e problemi di
sicurezza.

È proprio da qui che parte il progetto di riqualificazione della futura metrotranvia. Uno degli
obiettivi principali dell’intervento non riguarda infatti soltanto la velocità o la frequenza del
servizio, ma soprattutto la costruzione di una infrastruttura più sicura per passeggeri,
residenti, automobilisti e pedoni.

Lungo il tracciato esistente si contavano circa cento passi carrabili interferenti
con la sede tranviaria. In alcuni punti si susseguivano sette o otto accessi privati in poche
decine di metri, con continui rallentamenti e situazioni di potenziale rischio. Per questo
motivo il nuovo progetto prevede, in molti tratti, lo spostamento dei binari al centro della
carreggiata, separando il più possibile il traffico automobilistico dal percorso del tram.
La trasformazione sarà evidente soprattutto nei comuni attraversati dalla linea, tra
Cormano, Paderno Dugnano e Limbiate, dove verranno realizzati lunghi tratti a doppio
binario protetto, nuove banchine, marciapiedi continui e attraversamenti regolati. Anche gli
incroci saranno completamente ripensati grazie a nuovi impianti semaforici con sistemi di
priorità per la tranvia, riducendo interferenze e tempi di attesa.

Uno dei nodi più delicati resta il ponte sul canale Villoresi tra Paderno Dugnano e
Limbiate, che sarà quasi interamente ricostruito mantenendo soltanto le strutture centrali
vincolate dai beni culturali. Un intervento complesso ma considerato necessario per
adeguare la linea agli standard contemporanei.

Il tema sicurezza riguarda però anche lo spazio pubblico. In molti tratti oggi mancano
percorsi pedonali sicuri o marciapiedi continui. La riqualificazione porterà nuove aree
ciclopedonali, illuminazione, alberature e una maggiore leggibilità degli spazi urbani
attraversati dalla linea.

Mombello, il nuovo deposito-officina che cambia il volto della metrotranvia

Non solo un edificio tecnico per la manutenzione dei tram. Il nuovo deposito-officina di
Mombello, previsto a pochi metri dal futuro capolinea della metrotranvia, rappresenta uno
degli interventi più strategici dell’intero progetto di riqualificazione della linea.
Un’infrastruttura destinata a garantire il funzionamento quotidiano del nuovo
sistema di trasporto, ma anche a trasformare un’area oggi residuale in un nuovo nodo
urbano per Limbiate.

Il deposito sorgerà in via Monte Pasubio, su un’area di circa 2.770 metri quadrati oggi
utilizzata in parte come parcheggio e in parte occupata dalla sede storica della tranvia.
Una posizione scelta non casualmente: il nuovo impianto sarà collocato a circa 300 metri
dal futuro capolinea di Limbiate Monte Grappa, in un punto già fortemente frequentato
grazie alla presenza di numerose linee autobus e di diversi istituti scolastici superiori.
Oltre agli edifici tecnici verranno realizzati nuovi parcheggi pubblici, sistemazioni stradali,
spazi di servizio e aree verdi, contribuendo a riordinare una porzione di città cresciuta nel
tempo senza una vera struttura urbana riconoscibile.

Il nuovo deposito sarà dedicato prevalentemente alla manutenzione dei convogli, mentre il
deposito di Varedo continuerà a essere utilizzato principalmente per il rimessaggio dei
tram. L’edificio comprenderà una palazzina di due piani da circa 325 metri quadrati
destinata a uffici, laboratori, spogliatoi, sala controllo e refettorio, affiancata da un grande
capannone industriale di oltre 1.300 metri quadrati con quattro binari interni dedicati alle
operazioni manutentive.

All’interno dell’officina saranno presenti sistemi specializzati per la manutenzione
sottocassa, la riprofilatura delle ruote, il sollevamento completo dei convogli e la
sostituzione dei carrelli. Due carriponte industriali permetteranno le lavorazioni più
complesse, mentre un binario esterno consentirà il ricovero temporaneo dei mezzi. Sotto il
deposito troveranno spazio anche la nuova sottostazione elettrica e i locali tecnologici
necessari al funzionamento della linea. In copertura saranno invece installati pannelli
fotovoltaici per contribuire all’alimentazione energetica dell’impianto.
Il cantiere di Mombello sarà uno dei primi ad avviarsi e resterà operativo per tutta la durata
dei lavori della metrotranvia, diventando anche punto logistico per materiali e mezzi di
cantiere. L’obiettivo non è costruire soltanto un’infrastruttura tecnica, ma utilizzare la
riqualificazione della linea come occasione per migliorare spazi pubblici, accessibilità e
sicurezza urbana.

 

Una linea storica per ridisegnare il futuro dei territori

Oggi la metrotranvia Milano–Limbiate si prepara a una nuova trasformazione: da linea
storica a infrastruttura metropolitana capace di ridisegnare mobilità, spazio pubblico e
sicurezza urbana lungo 11,7 chilometri di tracciato.

La linea nasce nel 1915, quando il collegamento raggiunge Varedo, per poi arrivare a
Limbiate nel 1920. Negli anni è diventata uno dei principali assi di connessione tra Milano
e il nord-ovest dell’area metropolitana, mantenendo una forte competitività rispetto al
traffico automobilistico grazie a tempi di percorrenza contenuti e a una velocità
superiore a quella di molte linee su gomma. Dal 1999 il capolinea viene arretrato ad Affori,
poi nel 2011 a Comasina, in coincidenza con l’arrivo della M3. Infine, il 30 settembre 2022,
la sospensione definitiva del servizio per motivi di sicurezza, dopo anni di chiusure
temporanee e riaperture legate a piccoli interventi manutentivi.

L’intervento punta a risolvere le criticità storiche della linea lungo il percorso, dove ancora
oggi si contano oltre cento accessi privati interferenti con la sede tranviaria (in alcune
tratte si susseguono fino a sette o otto passi carrabili in poche decine di metri). Proprio per
questo il nuovo progetto sposta in molti tratti i binari al centro della carreggiata, riducendo i
rallentamenti e aumentando sicurezza e regolarità del servizio.

Una infrastruttura moderna ed efficiente per gli oltre 6mila pendolari giornalieri che utilizzavano
il collegamento prima della sospensione. L’obiettivo dichiarato è avvicinare tra loro territori
che negli ultimi decenni sono cresciuti rapidamente, anche dal punto di vista demografico.
Non solo una linea di trasporto, ma un sistema urbano capace di migliorare la
qualità dello spazio pubblico e rendere più sicuri e accessibili i comuni attraversati.

Opera finanziata da
I Comuni